Blog: http://ilblogdellemamme.ilcannocchiale.it

La nascita di Daphne di Pimpinella...

Ciao sono Pimpinella. Ho due bambini…Una principessa di 3 anni e mezzo e un piccolo principe di 16 mesi. La mia prima bimba è stata fortemente desiderata ed è arrivata dopo 3 anni di matrimonio e un aborto spontaneo. Ho rischiato di perdere anche lei, e, infatti, per i primi 4 mesi ho avuto sempre minacce di aborto. Dopo il primo mese ho cambiato ginecologo perché mi indispettiva con i suoi suggerimenti per evitare un altro aborto…Stai sempre a letto con le gambe alzate…che il bimbo risale…Ma siamo idioti?...pensavo tra me…se deve succedere di nuovo succederà lo stesso…e quindi nonostante le continue minacce ho continuato a lavorare…e a fare tutto ciò che avevo sempre fatto…Del resto è difficile tenermi ferma!!!Alla fine è andata bene. Ho lavorato fino al giorno prima che la mia piccola D. nascesse…e l’ha fatto con 15 giorni di ritardo…e qualche giorno prima ero stesa a pancia in giù per terra a pulire sotto i mobili della cucina…Vero anche che nonostante fossi di quasi 10 mesi la mia pancia era piccolina. In ogni caso andavo a controllo tutti i giorni e il nuovo ginecologo mi prendeva in giro...Come dicono qui a Napoli mi diceva “ Ma tu stai fresca e tosta!!!” Cioè…che stavo benissimo…e così mi sentivo…benissimo! Alla fine però non abbiamo più potuto aspettare che mi venissero i dolori che preannunciavano il parto e un lunedì mattina mi ha detto che il giorno dopo mi avrebbe dovuto fare un cesareo di urgenza perché non avevo quasi più liquido amniotico e la bambina iniziava a soffrirne…Lì dopo una gravidanza serenissima sono andata nel panico…E mi appendevo agli specchi e cercavo delle scuse per piangere…Voglio la stanza solo per me…Non voglio stare nella stessa stanza con persone sconosciute…non voglio allattare la mia bambina davanti ad estranei…Molto puerile…Ma i miei e mio marito si sono adoperati…ed è stata un’impresa trovarla…la stanza, dato che non c’era posto…il gine aveva anche dovuto spostare un intervento per poter inserire me…Alla fine mi è stata data la stanza privata del proprietario della clinica (potere di avere uno zio primario nella stessa clinica)…Il giorno dopo martedi 8 luglio 2003 (l’estate più calda che io ricordi) vado in ospedale di buon ora a prendere possesso della mia bella camera e dopo qualche ora, il tempo di spogliarmi e mettermi la famosa camiciola con i bottoni avanti, viene un’infermiera a prelevarmi…Mi guarda titubante e mi chiede se davvero ero io a dover fare il cesareo…Non si vedeva proprio che ero incinta…Io le rispondo che non ero io, ma che avevo intenzione di vivere quest’esperienza…mio marito a ridere…Mi allontano con lei e scendiamo in ascensore in sala parto…continuando a far battute…Per sdrammatizzare e rassicurare quei pallidicci di mio marito e mia mamma…io intanto ero tachicardia, ma guai a dimostrarlo…Mentre si chiudono le porte dell’ascensore faccio in tempo a dire…Ricordatevi di me…ridendo…Macabra! Scendiamo e lì mezza nuda come sono mi faccio una mezz’oretta di attesa in compagnia di un rappresentante farmaceutico…a parlare del più e del meno…Finalmente mi dicono di accomodarmi…epidurale…che non ho nemmeno sentito…e mia cognata che mi diceva che era dolorosissima…Mah?...e in men che non si dica le mie gambe diventano di marmo…L’anestesista (carino)mi accarezzava i capelli e io ridevo delle battutacce del mio gine e dell’ostretica…Sento finalmente uno strappo e…voilà…La mia D. era nata…Me la fanno vedere un attimino…quell’esserino rosso e grinzoso e sporco…e se la portano via…Io ero talmente nel pallone che ormai non mi rendevo nemmeno più conto…Ah si…è lei…è mia…Ma da esterna…Mi ricuciono (mi sentivo tanto un pollo) e faccio un’altra mezz’oretta di attesa fuori dalla sala operatoria…arriva mia zia…la sorella di mia mamma (moglie del primario) che da raccomandata entra fin dove altri non possono…Si assicura che io stia bene e va su ad avvertire i miei che non mi vedevano arrivare…Intanto loro pensavano che io risalissi piangendo avendo visto salire prima di me tutte le neomamme in lacrime…E invece no! Come al solito ho riso quando li ho visti…Sei sempre la stessa! E appena in camera mi sono attaccata al telefono per avvertire tutti…La mia D. era nata!!! Dopo un po’ me l’hanno portata…l’avevano messa un po’ nell’incubatrice perché mancando il liquido era un po’ cianotica…e ora era tutta mia!!! Da subito l’ho attaccata al seno e quella piccola sanguisuga di 2 chili e 880 grammi (e meno male che è nata di quasi 10 mesi) ha preso subito a succhiare…Unica bimba del reparto ad essere dimessa 3 giorni dopo con l’aumento di peso invece che il consueto calo fisiologico! Per questo ho ricevuto anche i complimenti del pediatra…Mi ha detto che si vedeva che ero una mamma felice e serena…Avrei dovuto chiamare mia figlia Serena…battutaccia! E perché poi D. il prossimo allora sarebbe stato Apollo??? Ahahahah… A casa…Mamma felice e serena di Daphne…Per poco, cari…Per poco…La piccola sanguisuga stava attaccata al seno 24 ore su 24…e faceva un caldo bestiale…L’allattavo e sudavo…Sudavo e allattavo e piangevo…per il caldo…perché lei aveva sempre fame…e infatti è diventata un porcellino in men che non si dica…Il post-parto è stato ottimo…Non ricordo di essermi messa a letto nemmeno un giorno…e subito mi sono reinfilata nei miei jeans taglia 42…Ma nonostante avessi desiderato Daphne praticamente da sempre non riuscivo a rassegnarmi al fatto che mi prendesse tutto il tempo…di dipendere dai suoi orari…Ero troppo attiva…troppo abituata ad uscire la mattina per andare a lavoro…Cosa che ho fatto dopo 15 giorni…e poi mi sono portata il lavoro a casa…Troppo indipendente per accettare che qualcuno dipendesse da me!...Ho imparato ad amarla e ad accettarla un po’ alla volta…non ero io che dipendevo da lei, ma lei da me…ero stata io a volerla e i figli non sono solo delle bambole…

Alla fine mio marito ha prenotato una bella settimana di vacanza in Abruzzo…Montagna…al fresco e lì abbiamo iniziato ad andare d’accordo io e la mia principessa…Lì senza le responsabilità del lavoro e della casa…Potevo occuparmi di lei come voleva…ho iniziato ad amarla sul serio…non solo perché era nata da me…ed è stato l’inizio di un grande amore…Un amore che da quel momento è andato solo crescendo…un amore infinito…Lei ormai ha 3 anni e mezzo…nel frattempo è nato il cucciolo…ma resta il mio primo grande amore.

Pubblicato il 26/1/2007 alle 18.58 nella rubrica I vostri racconti del parto.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web