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e dei loro cuccioli


Diario


18 luglio 2008

Pipì a letto.

Invito tutte le mamme che per caso si troveranno a leggere questo post, a dire la loro, su questo problema molto comune nei bambini piccoli.
Io sono mamma di una bambina di quattro anni, e quello dell'Enuresi (pipì a letto)è un problema che ancora sto cercando di risolvere. Ormai da più di un anno abbiamo tolto il pannolino di giorno, però di notte ancora lo porta. Ho letto in vari siti web che il momento più opportuno per cominciare a togliere il pannolino anche di notte, è quando si comincia a trovare con regolarità il pannolino asciutto per molte mattine di seguito, cosa che ancora non è avvenuta nel caso di mia figlia. Può capitare una volta su 40!! 
Comunque mi sono tranquillizzata perchè ho letto che questo problema in linea di massima è normale fino ai 6 anni...
Fatevi avanti mamme e raccontatemi la vostra... 
Magari viene fuori qualche consiglio prezioso... anche perchè non credo sia un problema solo della mia Aurora, ma anche di molti altri bambini della sua età!!

SARA, mamma di AURORA, 4 anni
 




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11 maggio 2008

La festa della mamma.

lo sapevate che...

La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In Italia
cadeva regolarmente l'8 maggio, fin quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio.

Costituisce una festa molto antica, legata al culto delle divinità della fertilità degli antichi popoli politeisti che veniva celebrato proprio nel periodo dell'anno in cui il passaggio della natura dal freddo e statico inverno al pieno dell'estate dei profumi e dei colori (e della prosperità nelle antiche civiltà contadine) era più evidente. Con l'andare del tempo questa festività dal tono religioso si è evoluta in festa, talvolta anche in sagra.

Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista (della schiavitù), propose di fatto l'istituzione del Mother's Day (Giorno della madre), come momento di riflessione contro la guerra. Fu ufficializzata nel 1914 dal presidente Woodrow Wilson con la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. La festa si è diffusa in molti Paesi del mondo, ma cambiano le date in cui è festeggiata.

In Italia fu celebrata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi ad Assisi, nel piccolo borgo di Tordibetto di cui era parroco. Migliosi la celebrò la seconda domenica di Maggio.

In molti Paesi la ricorrenza è stata imitata dalla civiltà occidentale: in Africa, ad esempio, alcuni Stati istituirono la festa della mamma ispirandosi al concetto britannico della stessa.


tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_mamma



Auguri alla mia mamma, a tutte le mamme collegate in questo momento.
Un augurio speciale va ad alcune mie amiche, mamme di splendidi bimbi e bimbe...





Auguri Angelis, Titty77, Animafragile, Stefylandia, M3lany, Stefania75, Dituttosututto
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16 aprile 2008

L'angolo ella soliedarieta'...Riccardino

Molti di voi conosce l'altro mio blog e percio' conosce anche la storia di Riccardino, percio' oggi finalmente Giulia la mamma di Riccardino e' riuscita a fare un bellissmo video e ho il piacere di farlo vedere anche a voi.....
se volete vedere anche il suo blog recatevi qui
http://riccardopio.blog.tiscali.it/

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8 aprile 2008

Consigli utili.....

Ciao mamme oggi non ho molte idee da proporri e percio' ho pensato di darvi una bella ricetta di una torta che sicuramente piacera' ai vostri bambini
Torta marmorizzata
Ingredienti: 200 gr. di farina
200 gr. di burro
200 gr. di zucchero
4 uova grandi
40 gr. di cacao amaro
Metà bustina di lievito
Preparazione

Imburrare ed infarinare una tortiera di 24 cm e porla in frigo.

Lavorare il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, con lo zucchero (incorporandolo un pò alla volta).

Quando il composto è cremoso unire le uova, una alla volta.

Se il composto assume l'aspetto simile alla ricotta, frullare un pò col mixer ad immersione, finchè non diventa liscio.

Setacciare la farina con un pizzico di sale ed il lievito, incorporarla, in piccole dosi, al composto di zucchero e uova.

La massa deve assomigliare ad una pomata, non deve essere nè dura nè troppo molle.

Eventualmente, se risultasse un pò dura, aggiungere un pò di latte

A questo punto, dividere il composto in due parti,
al secondo aggiungere il cacao setacciato.
Tirare fuori da frigo lo stampo prededentemente imburrato,
versare al centro dello stampo i composti a cucchiaiate,
alternando il bianco col nero.

Alla fine livellare.

Infornare a 190° per i primi dieci minuti, in seguito abbassare la temperatura a 170° e continuare a cuocere x 45/50 minuti
(fare prova stecchino)

A questo punto preparare la glassa al cioccolato fondente:
6 cl di panna,
75 gr di cioccolato
20 gr di burro,
20 di zucchero a velo.
Far cuocere il tutto fino a raggiungere una consistenza omogenea.
Glassare la torta su una griglia
Lingue di gatto per riparare ai solchi laterali.
Et voilà !

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5 aprile 2008

I bambini e il linguaggio...

 

Oggi vi vorrei parlare di un piccolo problema che ho con Aurora e che insieme, stiamo cercando di risolvere.

Come sapete, Aurora ha quasi 4 anni (il 26 giugno li compirà), e ancora non parla molto bene.

Sì, dice molte cose, ma non si sforza + di tanto.
La mia pediatra mi ha dato un consiglio molto utile e che io vorrei dare a tutte le mamme... quello della lettura ad alta voce.

La pediatra ha consigliato infatti di dedicare mezz'ora al giorno alla lettura di un libro adatto alla sua età, che l'aiuti a migliorare nel linguaggio...

ed è meglio che questa lettura venga fatta dal genitore che passa meno tempo con il figlio...questo è anche un modo per rinsaldare il rapporto padre-figlio, (nella maggior parte dei casi è il padre a passare meno tempo con la prole).

Noi viviamo a Trento e fortunatamente qui abbiamo una biblioteca ben fornita con tanto di sezione dedicata esclusivamente a ragazzi e bambini.

Ieri sono andata sola, prima che lei uscisse dall'asilo ed ho preso in prestito tre libri di fiabe di "Winnie the Pooh"...
Spero proprio che la lettura la aiuti nel migliorare il suo linguaggio...

e voi mamme avete avuto il mio stesso problema, questo consiglio funziona davvero??

Buon week end a tutte le mamme e i pargoli...Sara e Rory




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1 aprile 2008

Viaggiare con i bimbi.....

Come avrete capito dal titolo oggi abbiamo creato una nuova rubrica, dove parleremo di consigli,problemi,racconti sia nostri che vostri,foto ecc di viaggi con i nostri figli....allora se volete aiutarci mandateci  i vostri racconti, foto ,consigli ecc...,momentaneamente la nostra email e' inattiva allora mandate tutto in questa email pattypeste@yahoo.it grazie
Iniziamo con un piccolo consiglio:

CONSIGLI PER VIAGGI IN AEREO CON BAMBINI

   


Un viaggio aereo con bambini piccoli è sempre fonte di preoccupazione in tutti genitori, specialmente per le tratte a lungo raggio dove i piccoli si stancano facilmente e quindi bisogna ingegnarsi per tenerli sempre occupati giocando con loro distrarli e accudendoli in tutti i loro bisogni tenendo presente che lo spazio a loro disposizione e’ pressoché’ nullo.

Le compagnie aeree raggruppano i bambini in due classi:
Infant che va da 0 a 2 anni 
Child, da 2 a 11 anni.

Per quel che riguarda i voli di linea, se non e´ specificato diversamente, il bambino fino a 2 anni paga solo il 10% del biglietto e non ha diritto al posto prenotato (che comunque gli viene assegnato una volta a bordo se ci sono posti disponibili) e il bambino piu´ grande paga il 50% del prezzo del biglietto. Se le tariffe aeree sono giá scontate puo´ accadere che i bambini paghino lo stesso prezzo dell´adulto oppure che usufruiscano di uno sconto fino ad un massimo del 33%. Nei voli charter e nelle compagnie a basso costo i bambini fino a 2 anni non pagano o hanno uno sconto che arriva al 90% del prezzo del biglietto mentre gli altri pagano quasi sempre tariffa piena.

Vi sono diversi tipi di seggiolini e culle, uno di questi è l'infant seat un seggiolino regolabile che si fissa al sedile adatto per bambini fino a 2 anni o il baby cot per i piccolissimi fino al sesto mese .  Il tutto richiedibile senza costi aggiuntivi al biglietto.

 

* Per tutte le eta' *

Al momento dell’imbarco alcune compagnie danno la precedenza alle persone con bambini evitando loro lunghe file.

Tra le regole base da seguire ci sono le seguenti :

  • cercate di arrivare all'aeroporto in anticipo per organizzare tutto con calma

  • far bere spesso il bambino dato che l'aria dell'aereo è molto secca e porta il corpo a disidratarsi

  • nella fase di decollo e di atterraggio dar loro caramelle da succhiare perché movendo la mandibola si aiuta il timpano a non chiudersi oppure usare il trucco suggerito dalle hostess di porre un bicchiere di plastica con poche gocce d'acqua intorno all'orecchio

  • se il nasino è chiuso portatevi uno spray nasale per aprirlo e gocce per l’orecchio

  • alcuni bambini soffrono sull’aereo di cinatosi che e’ come il mal di mare , se i vostri figli ne vanno soggetti è meglio farsi dare dal medico un medicinale adatto (vedi pagina del pediatra)

  • i medicinali portateli sempre tutti nel bagaglio a mano

  • durante il volo qualche minuto di cammino ogni ora fa sempre bene

  • l'abbigliamento ideale è a strati , T-shirt , una tuta sopra e un maglioncino di lana che verra’ tolto in seguito se e’ caldo

  • per il fuso orario cercare di abituarsi subito alla nuova ora cercando di tenere i ritmi giusti colazione pranzo cena e notte.

* Fino ad un anno *

  • dato che il bambino di questa età non paga quasi mai è utile fare richiesta al momento della prenotazione di una culla , così eviterete di tenerlo sempre sopra le vostre gambe, queste culle sono dai 58 ai 70 cm circa e 30 cm di larghezza e vanno bene per bambini di circa 10 kg

  • portatevi una quantità’ di pannolini sufficienti all’intera tratta di viaggio

  • una copertina oppure richiedetela al personale(di solito sono sempre presenti all’interno dell’aereo abbinate a comodi cuscinetti)

  • un asciugamano o un telo di pelle che vi potrà’ essere utile nel cambiarlo sul sedile o nelle anguste toilette

  • salviette umidificanti usa e getta

  • alcuni bavaglini e un ricambio di vestiario completo

  • il biberon con le bevande preferite ( camomilla , acqua spero che non voglia vino ) e del cibo dato che non pagando non hanno diritto al pasto

  • il passeggino e’ fondamentale in questa periodo di età’ , vi verrà imbarcato all’ultimo momento e vi verrà restituito appena scesi dalla scala.

* Da uno a quattro anni *

  • alcuni consigli precedenti sono validi anche per questa fascia di eta’, anche se forse e’ un pochino piu’ facile

  • far passare il tempo è ancora il problema maggiore , portatevi giochini nuovi e passatempi vari le compagnie aeree danno loro un piccolo gioco (ad esempio Alitalia dava Sapientino) o un libricino anche se il consiglio migliore e’ di cercare di farlo dormire il piu’ a lungo possibile

  • pagando il biglietto il bambino ha ora il posto a sedere e il pasto, ma portatevi anche voi qualcosa da mangiare , al momento della prenotazione del biglietto si può anche richiedere il pasto per bambini.

* Da quattro in poi *

  • qui le cose migliorano decisamente i bambini sono in grado di passare il tempo anche giocando da soli e poi l’aereo a questa eta’ ha un certo fascino e inizieranno a passare il tempo a guardare le nuvole dal finestrino e a socializzare con altri passeggeri e le proiezioni di film date in volo potranno interessare anche loro

  • per il mangiare poi non ci dovrebbero essere problemi ormai mangiano di tutto, ma conviene sempre portarsi qualcosa anche a noi grandi il pasto dell’aereo non sempre piace.

 


BUON VIAGGIO

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26 marzo 2008

L'angolo della soliedarieta'..... Adottiamo insieme un bimbo

Oggi girovagando su internet ho trovato un sito molto ma molto interessante ,il mio pensiero e' stato subito di partecipare anche io, ma ho pensato anche a voi......siamo mamme e abbiamo un cuore tenero per tutti i bimbi allora aiutiamo anche loro...
..ora vi lascio il link leggetelo attentamente e fate come me..carta e penna scrivete i dati e andate subito alla posta oppure come volete voi..io corro in posta dai cosi' avremo un bimbo insieme.....fatemi sapere se siete daccordo con me .ADOTTIAMO INSIEME NAZMULhttp://www.mammedomani.com/adozioni.asp#chi


by




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22 marzo 2008

Gravidanza

eliminate prima l'audio del blog











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20 gennaio 2008

BIMBI E RISATE




..............




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24 dicembre 2007

buon natale

 
Buon natale a tutte le

mamme....e bimbi




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15 novembre 2007

Ritornaremo!!!!!!!!!

RITORNEREMO....ABBIATE PAZIENZA!!!!! 




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19 agosto 2007

Piccolo Video per i Vostri Bimbi




Ciao mamme, ho pensato di postare questo video perchè è una delle Passioni più grandi in questo momento di mia figlia Aurora di 3 anni. VI consiglio di togliere l'audio del sottofondo musicale del blog. Mi dispiace che il video sia in inglese, comunque tutto questo è un pretesto per porvi una domanda:

" Qual'è il cartone animato preferito dei vostri piccoli?"




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24 luglio 2007

Lettera di Mamma Sacha per la piccola Sofia (1 anno)

E' un po'  che non ti scrivo,ma questa sera mi sentivo di farlo in particolar modo: era  quasi doveroso farti sapere cosa mi passa per la testa... e nel cuore!

Esattamente un anno fa,questa sera, era la sera della mia "grande prova".
la prova delle forti emozioni,la prova della mia paura,delle mie aspettative,della grande curiosita' che avevo nel conoscerti...
proprio un anno fa,questa sera tu, hai messo me (il mio corpo e la mia mente) ed il tuo papa'  difronte al bivio della nostra vita.Di lì a poche ore saremmo diventati genitori!
Per noi due, ed anche per te,dal " calduccio" della mia pancia,è stata la notte piu' lunga e faticosa ,ma sen'altro la piu' bella ed indimenticabile della nostra esistenza.
Ora, un anno dopo, sei in cameretta tua,spaparacchiata nella tua culla e stai dormendo.
Ti guardo,nella penombra della  stanza e non mi sembra possibile che sia passato gia' un anno dalla sera del 23 luglio 2006 che col pancione sono partita in auto  in direzione ospedale,rep. maternita' per affrontare l'esperienza piu' favolosa che potessi vivere.
Ricordo quella notte con molta nostalgia ed ora, rimango con la speranza di non dimenticare nulla delle travolgenti sensazioni ed emozioni che ho  provato nel farti nascere e nel conoscerti per la prima volta.
Buon 1° compleanno  Sofia.
Un bacio 
La tua mamma.




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9 luglio 2007

Per Azzurra

 Oggi vi vorrei far conoscere la storia della piccola Azzurra, affetta dalla sindrome di leigh, ne hanno parlato parecchio alla tv, ed oggi ho scoperto che esiste un bel sito di questa bellissima bambina.
Azzurra con tutta la sua famiglia ora si trovano negli Satati Uniti,per poter cercare di curare la piccola Azzurra ma ovviamente ,come sempre, ci vogliono almeno 3oo.ooo,oo euro all'anno.Molti l'hanno aiutata ,aiutiamola anche noi....se vi recate in questo sito troverete di tutto, la storia di azzurra ,i contatti ,il diario ,alcuni video,perfino un blog che ha creato sua madre.....andiamo a darle una mano!!!
http://www.insiemeperazzurra.com/insieme_per_azzurra.html




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7 luglio 2007

l'orzaiolo

L'orzaiolo è un piccolo ascesso che si forma sulla superficie cutanea o congiuntivale della palpebra come risultato dell'infezione di una ghiandola sebacea adiacente ad un follicolo ciliare. Di solito è causato da un germe chiamato Stafilococco, più raramente è invece in causa lo Streptococco. A seconda del tipo di ghiandola interessata l'ascesso può essere: interno, se coinvolge un tipo di ghiandola definita del Meibomio e, di solito, si trova sulla superficie congiuntivale della palpebra; oppure, può essere esterno se, interessando un'altro tipo di ghiandola chiamata di Zeis, si trova solitamente sulla superficie cutanea della palpebra. Il trattamento dell'orzaiolo è simile a quello riservato ad altri ascessi cutanei: preparati antibiotici topici, a volta in aggiunta ad impacchi caldi e frequenti; nei casi più impegnativi può essere richiesta l'incisione chirurgica ed il drenaggio. La recidiva è un'evenienza frequente, dovuta di solito a reinfezioni indotte dalle stesse mani contaminate. Sebbene, occorre dire che in rari casi gli orzaioli recidivanti nei bambini possono essere espressione di un difetto immunologico.




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7 luglio 2007

....

 
Lui si' che ha capito gia' la vita....




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4 giugno 2007

Foto simpatiche, prese dal web! :D










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18 maggio 2007


Oggi vi voglio parlare di un argomento molto importante

Come affrontare con serenità il momento del parto?

La gravidanza è un periodo molto complesso e dinamico, in cui si costruiscono nuovi sentimenti, si elaborano regole e abitudini nuove, ci si prepara psicologicamente e fisicamente ad affrontare il momento della nascita e a costruire una relazione d’amore. Esistono oggi numerosi corsi di preparazione al parto che aiutano le donne a comportarsi in modo più consapevole e ad affrontare con serenità il momento della nascita, controllando il dolore e vincendo le emozioni negative. I corsi offrono anche l’occasione di incontrare altre donne che hanno gli stessi problemi e le stesse paure, e cercano di creare un primo contatto con il personale e l’ambiente dove avverrà il parto. La preparazione al parto è organizzata sia da strutture pubbliche sia da centri privati e intende creare un rapporto più umano nell’assistenza alla coppia e al bambino, creando così un clima di comprensione, di rispetto e affetto.

Corsi preparto: come sono organizzati?

I corsi tradizionali sono composti da una serie di lezioni teoriche sul “funzionamento” dell’apparato riproduttivo; l’ostetrica affronta il problema del dolore e della paura del dolore, cercando di allontanare i timori, e infine propone esercizi di ginnastica e tecniche di respirazione utili nel momento del travaglio. I corsi di preparazione non servono solo a controllare il dolore, ma anche a:

  • aumentare il senso di sicurezza e di autostima;
  • dare informazioni sulla gravidanza, sul parto, sulle implicazioni psicologiche di queste esperienze, sull’evoluzione delle dinamiche di coppia e sulle capacità del bambino.

Nei corsi tradizionali di preparazione al parto, a partire dalla fine del secondo trimestre, si tengono delle riunioni settimanali (di circa 2 ore e tenute in consultorio, in palestra o in ospedale), nelle quali si trattano diversi argomenti: dalla contrazione muscolare alla respirazione, dal parto all’allattamento, ai preparativi per il bambino. Si visionano poi film sul parto e/o sull’allattamento e si esegue una visita guidata alla sala parto e al nido. Nello stesso periodo le partecipanti al corso vengono riunite in una palestra e allenate ad eseguire esercizi di ginnastica e di rilassamento del corpo nonché esercizi respiratori.

La ginnastica yoga è indicata in gravidanza?

Lo yoga in gravidanza è consigliato a chi lo pratica da qualche tempo e ha una buona esperienza personale al riguardo. Esige il controllo della propria mente con diversa gradualità a seconda dei differenti livelli della situazione in cui la partoriente viene a trovarsi. Ciò significa, per esempio, che in certi momenti la donna deve distogliere il pensiero dalle contrazioni mentre in altri deve esserne completamente consapevole. Lo yoga è senza dubbio un’attività benefica per il rilassamento, il controllo della respirazione e la flessibilità corporea, ma devono essere evitate alcune posizioni e gli allungamenti muscolari estremi. Uno strumento dell’Hatha Yoga è il Pranayam, ovvero il controllo dell’energia vitale attraverso il respiro. Una buona respirazione, infatti, è fondamentale sia in gravidanza sia al momento del parto poiché una maggiore ossigenazione e depurazione del sangue materno trasmette più ossigeno al bambino durante la sua vita nel grembo materno e diminuisce sensibilmente il dolore delle contrazioni.

Lo yoga, inoltre, è il capostipite di tutte le tecniche di rilassamento, interiorizzazione e meditazione, e attraverso i Mantra, frasi che rafforzano e calmano la mente e vocalizzi che scaricano le tensioni, la donna impara l’attenzione al sé, ad individuare sempre i suoi bisogni e quelli del bambino che porta in grembo con una presa di coscienza più profonda di questa naturale unione.

In cosa consiste il training autogeno?

Il training autogeno respiratorio è stato diffuso in Italia, a partire dal 1973, dal professor Umberto Piscicelli, che ne ha proposto l’impiego nei corsi di preparazione al parto. È basato su tecniche di autosuggestione e di respirazione, che hanno lo scopo di condizionare la reazione della gestante ad ogni singola fase del parto, in modo da alleviare sia la tensione fisica sia quella psicologica.

I corsi sono costituiti da incontri settimanali che iniziano al settimo mese di gravidanza e si basano su lezioni teoriche (fisiologia della gravidanza e del parto) ed esercitazioni pratiche. Le gestanti apprendono le tecniche di rilassamento e quelle di respirazione e di controllo muscolare, che devono essere applicate nei vari momenti del travaglio.

Durante il rilassamento, la donna in gravidanza impara ad evocare ricordi e sensazioni, ansie e paure, sulle quali viene eseguita un’analisi psicologica. Si insegna una respirazione lenta e profonda, come quella del sonno, da usare quando iniziano le contrazioni; per la fase espulsiva del parto la gestante apprende a inspirare e a trattenere l’aria nei polmoni nel momento di spingere e a rilassarsi completamente nell’intervallo tra le contrazioni. Il controllo della tensione emotiva e fisica, evitando di amplificare la percezione dolorosa, tende a ridurre al minimo il dolore.

Lo stretching può aiutare? E il massaggio?

Ci sono alcuni esercizi di stretching che possono aiutare - se eseguiti con continuità e in modo corretto - a recuperare la qualità delle contrazioni e l’elasticità delle fasce muscolari, consentendo alla donna di acquisire una maggior padronanza del proprio corpo e ad assumere un atteggiamento attivo nel momento del parto. Gli esercizi di stretching sono utili anche durante la gravidanza per alleviare i dolori di schiena e quelli del bacino. Si tratta di esercizi semplici che rilassano e allungano tutti i muscoli in modo passivo e non faticoso, sfruttando la forza di gravità e la normale capacità di resa del corpo. Gli esercizi possono essere eseguiti anche in casa. Per esempio, sono diventati importanti gli esercizi per tonificare e aumentare l’elasticità del piano perineale. Le prime indicazioni sull’attività fisica in gravidanza riguardano soprattutto gli esercizi che tonificano la muscolatura del tronco, benefici poiché mantengono la postura corretta prevenendo così i dolori alla schiena.

Il massaggio durante il travaglio può essere, per alcune donne, molto benefico (un tocco intenso e con notevole pressione). In ogni caso si tratta di una pratica molto utile in gravidanza (le aree cui prestare maggior attenzione sono il sacro, la schiena, le gambe e le spalle) e anche, in seguito, per il bambino.

Cosa dire dei corsi di preparazione preparto in acqua?

Alcuni corsi di preparazione al parto sono organizzati in piscina con lezioni di nuoto, esercizi di stretching in acqua e insegnamenti di tecniche di rilassamento e respirazione. L’attività acquatica può iniziare non appena la donna si accorge di aspettare un bambino e può continuare fino al giorno stesso del travaglio. L’allenamento si svolge tre volte la settimana per la durata di circa un’ora. È consigliabile indossare un costume da bagno comodo, non necessariamente per gestanti.

Durante la gravidanza, l’acqua può aiutare la gestante a sentirsi piena d’energia, assumendo un atteggiamento positivo rispetto al proprio corpo e al bambino. L’immersione determina un utile effetto diuretico e gli esercizi acquatici possono aiutare a prepararsi fisicamente al travaglio e al parto. In acqua, oltre a tonificare la muscolatura corporea, si può ritrovare elasticità e agilità, coordinazione, s’impara a conoscere lo schema corporeo e si verifica meglio l’apprendimento del controllo della respirazione e dell’apnea.

Grazie alla sensazione di leggerezza che l’acqua offre, poiché il corpo immerso si muove più facilmente e sembra non aver peso, è molto più facile potenziare la muscolatura in modo dolce, aumentando la resistenza fisica e la forma generale della donna. La frequenza assidua al corso è anche un ottimo rimedio per l’insonnia e molto spesso riesce a sconfiggere depressione e affaticamenti, arrivando ad una migliore sopportazione dello stress e dell’ansia. Quest’approccio particolare all’attività acquatica, poi, consente alle mamme, che hanno imparato ad essere a loro agio nell’acqua, di ritornare con entusiasmo dopo pochi mesi insieme al loro bambino.




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13 maggio 2007


AUGURI A TUTTE LE MAMME




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7 maggio 2007




Piccolo budda




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4 maggio 2007

Il primo disegno di mia figlia Aurora...

Ciao,sono Sara..e sono contenta perchè avevo pensato parecchi mesi fa di aprire questa rubrica,ma effettivamente all'epoca Rory si cimentava solo con i suoi scarabocchi policromatici...
Ora invece la signorina ha cominciato a fare i primi elementarissimi disegni..
L'altro giorno mi ha stupito con questo "bimbo"..che in effetti è davvero buffo: da notare la bocca posizionata sopra agli occhi..e i capelli  che girano tutt'intorno alla testa...
Non vedo l'ora di poter postare tutti gli splendidi disegnini colorati che farà a mano a mano che affinerà la sua capacità di disegno!! :D




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30 aprile 2007


Oggi vorrei elencarvi alcune parole di mio figlio
il piccolo di solo 21 mesi...ovviamente accanto
mettero' il significato....

BICCOCCO (BISCOTTO)

PAPPA(ACQUA)

ANDAMMO(ANDIAMO)

ELE(GABRIELE)

OLO(TOVAGLIOLO)

PAPPE(CALZE,SCARPE)

TAAATO(TANTO)

PU'(PIU')

PAIA(PALLA)

ETTA(FORCHETTA)

ANE(PANE E BANANA)

IA(VIA)

TE(TRE)

MAC-LA(MACCHINA)...questa mi piace!!!

Cmq ne dice tante altre che in questo momento non mi ricordo.....

.......patty




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21 aprile 2007

Sono tornataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

CIAO MAMME SONO SARA E SONO TORNATA!
VI SONO MANCATA UN POCHINO?
VOI MOLTO
RINGRAZIO PATRIZIA PER AVER MANDATO AVANTI IL BLOG ANCHE SENZA DI ME! HA FATTO UN BUON LAVORO! E GRAZIE PER IL SUO "welcome!!

Oggi dato che sono appena tornata vi aggiorno sulle novità:

HO TOLTO IL PANNOLINO A RORY DI GIORNO

^___^ è DIVENTATA BRAVISSIMA DALL'OGGI AL DOMANI!!

ANCHE SE DI NOTTE E QUANDO VADO IN GIRO NON MI FIDO ANCORA E GLIELO METTO DEVO DIRE CHE SONO DAVVERO SODDISFATTA
I FIGLI CI REGALANO TANTE SODDISFAZIONI, è VERISSIMO, DAL PRIMO VAGITO, AI PRIMI PASSI, A QUANDO APPUNTO COMINCIANO A ESSERE UN PO' + INDIPENDENTI COME IN QUESTO CASO!!

COME ADORO LA MIA RORY!
BUONA GIORNATA MAMMINE!!!




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21 aprile 2007








permalink | inviato da il 21/4/2007 alle 8:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


11 aprile 2007



IL disegno:
una finestra sul mondo interno del bambino




Una delle poche cose che (probabilmente) tutti noi abbiamo fatto da piccoli, è stato scarabocchiare con passione ed impegno qualcosa di estremamente prezioso: poco importa se si trattasse del documento che papà aveva portato a casa dall’ufficio o dello stucco veneziano sulle pareti del salotto, quello che conta è che il primo adulto ad accorgersi della cosa ci abbia guardato come si guarderebbe Attila l’Unno dopo un’invasione. Ed effettivamente il nostro estro creativo non poteva scegliere supporto peggiore, ma spiegare ad un bimbo la differenza tra l’album da colorare e… tutto il resto non è facile, come si fa? In genere, posto rimedio al rimediabile, l’unico altro risultato derivante dal "fattaccio" consisteva nel tenere il piccolo Picasso lontano da matite e pennarelli, per terrore di dover rispiegare al capoufficio che il contratto con i fornitori giapponesi aveva nuovamente assunto le fattezze di un policromo quadro cubista. Probabile risultato: se ci vedevano un pennarello in mano venivamo resi innocui in qualche modo e la storia che volevamo "raccontare" rimaneva lì, imprigionata nel cappuccio del pennarello rosso tutto mordicchiato.
In mezzo a tutto ciò, il significato di quanto fatto dal piccolo artista, scompariva allora e rischia di scomparire, mutatis mutandis, anche oggi.
Cerchiamo di vedere le cose dal punto di vista del bambino, rovesciamo la prospettiva di analisi e vediamo cosa succede. Come prima cosa bisogna considerare l’età del bambino: se non padroneggia per bene il linguaggio, disegnare è una delle attività che meglio gli possono consentire di esprimersi (il suo mondo interno desidera mostrarsi) e di comunicare (non solo "informare", ma COMUNICARE, cioè DIALOGARE). Ciò significa che i suoi scarabocchi definiscono tutta una serie di personaggi, luoghi, sentimenti, emozioni, paure; la forma non è proprio decifrabilissima, siamo d’accordo, ma il significato è proprio lì, desideroso di essere svelato.
E’ evidente che si deve porre un limite alla "libertà creativa" del bambino - perché non si può scarabocchiare proprio dappertutto, ma è anche evidente che questa sua modalità di espressione ha il diritto di essere ascoltata e compresa. Basta sedersi vicino a lui mentre disegna e chiedergli (ovviamente se è in grado di rispondere, almeno con singole parole) chi e cosa sono quelle belle figure colorate che sta disegnando. C’è da rimanere stupiti di fronte alle spiegazioni che i bambini sanno dare dei loro disegni! Quando il piccolo… cresce ed entra nella scuola materna, disegnare diviene una delle sue attività preferite: il momento è favorevolissimo per incoraggiarlo a esprimersi e per farsi raccontare i suoi pensieri e le sue emozioni; inoltre è importante saper "leggere" i disegni, perché spesso i significati più importanti sono quelli che il bambino non verbalizza, perché "indicibili" o perché nascosti anche alla sua consapevolezza.
Si dice che il bambino sia tutto spontaneità ed "inconscio", che ci sia una trasmissione ed un’espressione diretta ed im-mediata dei suoi stati d’animo, senza censure super egoiche: psicoanaliticamente parlando, secondo questa prospettiva, il bambino è tutto "Es", cioè tutto pulsione, tutto istinto.
Supposto che sia così, mi trovo a dover sottolineare CON FORZA che, invece, i bambini imparano molto presto (certamente prima della formazione del Super Io, sempre in riferimento alla teoria psicoanalitica) e molto rapidamente a modulare il loro modus vivendi sulle aspettative degli adulti che hanno accanto, genitori in primis.
Ecco perché, a maggior ragione, sottolineo l’importanza di saper dare ascolto a tutte quelle forme di espressione "alternative" che il piccolo usa per mostrare ciò che è. Se, ad esempio, un bambino ha imparato che le sue manifestazioni di "attaccamento" (nel senso Bowlbiano del termine) - sorriso, pianto, ricerca del contatto con la madre, richiami vocali… - provocano reazioni di rifiuto e di distacco psicologico nella madre (come accade, ad esempio, nei casi di genitori "U - Unresolved -" aventi, cioè, un Legame di Attaccamento derivante da esperienze di abuso, maltrattamento, traumi dell’infanzia), la sua spontaneità emotiva ed affettiva ne sarà certamente compromessa: per il bambino, la priorità consiste sempre nel mantenere la prossimità fisica con la madre – rifugio, a costo di pregiudicare la propria spontaneità di espressione.
Ecco che allora il disegno diviene uno strumento preziosissimo, specialmente per insegnanti e educatori, per rilevare difficoltà, bisogni insoddisfatti, paure, legami problematici, desideri, potenzialità evolutive, temperamento e caratterialità.
A tale proposito è molto interessante conservare ed osservare più disegni dello stesso bambino, in modo da poter effettuare dei confronti e, più ancora, poter cogliere l’evoluzione nel tempo del suo mondo interno, potendo così contare su una sua "raccolta panoramica" di vita.
Tutto ciò senza contare anche i benefici cognitivi e motori che derivano dal disegnare: la fantasia del bambino trova forme concrete di espressione, la sua motricità fine migliora e l’esercizio promuove nuove importanti acquisizioni.
Il piccolo impara che può dare forma alle proprie realtà intrapsichiche e, se a questa sua attività viene accordata la dovuta attenzione, impara anche che ciò che fa ha un significato per le persone che ha vicino, capisce che può COMUNICARE col mondo esterno anche utilizzando i colori ed un foglio di carta. L’esordio - volutamente umoristico - di questa "riflessione" sul valore del disegno infantile ha il preciso intento di indurre, nel lettore, un atteggiamento di immedesimazione e di identificazione nel ruolo del "piccolo artista incompreso", al fine di promuovere, nell’adulto, l’adozione di un’ottica "bottom up" (dal basso verso l’alto).
Vedere le cose dal punto di vista del bambino è sempre pre-requisito essenziale per comprenderlo: ecco perché sottolineo l’importanza di promuovere la CONSAPEVOLEZZA negli adulti (genitori, educatori, insegnanti) delle mille sfaccettature del mondo infantile. Perché gli strumenti di inter-azione e com-prensione non sono mai troppi. 

Un grazie particolare va a   laura,
che ha idealizzato questo post....
grazie dell'aiuto!!!!




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6 aprile 2007





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2 aprile 2007


Amo andare in moto..............




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29 marzo 2007


Buon giorno a tutte le mamme, oggi vorrei un aiutino

da voi...domanda:come faccio a fare mangiare di meno

a mio figlio il piccolo, perche' vuole sempre mangiare

mi apre tutti i cassetti prende il pacco di biscotti si nasconde

dietro le tende e se li mangia tutti ,ma appena mi avvicino a lui

piange perche' ha paura che glieli tolgo....che devo fare,

mangia all'asilo e poi appena arriva a casa vuole rimangiare

con noi!!!!non so piu' cosa devo fare...datemi qualche consiglio

Ho paura che mi diventera' cosi'...................






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24 marzo 2007


PER TITTY....

Ciao titty oggi aprendo la nostra posta di siamomamme

come per coincidenza ho trovato un argomento molto

interessante,ti spiego, c'e' una mamma che ha un sito

simile al nostro e ogni volta che scrive un post ci avvisa,

e guarda caso oggi parla propio dell'arrivo del fratellino

o sorellina se vuoi vai pure a leggere, ovviamente potete

andare tutti a leggere e' un post molto interessante

http://www.unamamma.it/2007/03/come_comportarsi_con_il_primog.html




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22 marzo 2007


Se avete notato abbiamo aperto un altra
rubrica,"l'angolo della soliedarieta'", dove
metteremo tutti i post dedicati a bambini
e mamme bisognose e in cerca di aiuto.
Iniziamo ,come penso gia' conoscete la storia,
a fare un post per Edoardo....



Siamo venuti a conoscenza della gravissima malattia (LEUCODISTROFIA METACROMATICA) di cui è affetto il piccolo Edoardo, un bimbo romano di 3 anni. La speranza ora risiede solamente in una terapia che verrà fatta negli Stati Uniti dove la Dottoressa Paola Leone cercherà di bloccarla con il suo metodo innovativo. Chiunque voglia offrire il suo contributo per dare una mano a papà Silvano e mamma Romina può fare un versamento in un C/C postale o bancario di cui troverete gli estremi visitando il sito creato per questa iniziativa molto importante. Coraggio Edo, siamo tutti con te!



www.aiutiamoedoardo.it




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Ciao a tutte!!!
Vi spiegheremo subito come funziona questo blog:
Siamo 2 mamme che si sono conosciute su internet ed essere mamme è la nostra passione!!
Abbiamo deciso di aprire questo blog insieme,
ognuna di noi avrà la sua rubrica ,la rubrica di Sara e
la rubrica di Patty...
Parleremo di gravidanze, di bimbi, di
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Se volete potete raccontare le vostre esperienze inviandole a questo indirizzo e-mail:

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Le pubblicheremo al più presto e le troverete nella rubrica "I vostri racconti del parto"
Se volete dei consigli chiedete pure questo e' anche il vostro
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Esiste poi la rubrica"Foto,parole e disegni" in cui raccoglieremo in un unico post le foto dei vostri bimbi...naturalmente potete inviarle sempre alla nostra casella di posta..indicando nome del bimbo,data di nascita e nome della mamma.. In secondo luogo,la stessa rubrica conterrà anche le frasi buffe dette dai figli di Patty e dalla mia Rory ma sarà arricchita anche dalle frasi dei vostri figli...E in + potete mandare le foto dei disegnini dei vostri tesori... Poi c'è la rubrica "significato dei nomi":se vi piace un nome o volete dei consigli su come chiamare il/la vostro/a bimba potete chiedere a noi...
Inoltre nella rubrica "consigli utili" troverete articoli interessanti presi da internet,scelti da noi perchè riguardanti argomenti come allattamento,gravidanza,ecc...
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le vostre Patty e Sara!!



















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